I contributi IVS (invalidità, vecchiaia,
superstiti) sono determinati in percentuale
sul reddito dichiarato ai fini IRPEF e sui
redditi prodotti in forma associata (artt.
5 e 6 del DPR 917/86).
Poichè sono
dovuti contributi
in base al
minimale di
reddito, la
contribuzione viene
calcolata sulla
differenza
fra il reddito
dichiarato
e il minimale
sopracitato.
Per il 2007
il minimale
e il massimale del
reddito d'impresa
per i commercianti
è fissato
rispettivamente
in € 13.598,00
e € 66.805,00.
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La misura del contributo INPS 2007
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Reddito di impresa
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Percentuale per titolari e familiari con
età pari o superiore a 21 anni
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Percentuale per familiari di età inferiore
a 21 anni
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da € 13.598,00 fino a € 40.083,00
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19,59%
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16,59%
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oltre € 40.083,00 fino a € 66.805,00*
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20,59%
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17,59
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(*) Il massimale
contributivo annuo diventa
di € 87.187,00
per i commercianti privi di
anzianità contributiva
al 31 dicembre 1995
e per coloro
che abbiano optato per il sistema
di calcolo
contributivo della pensione.
L'importo del
contributo
per l'assistenza
e la pensione,
che è a carico
del titolare
di azienda,
è stabilito
conteggiando
le seguenti
voci:
- un contributo
fisso per la
pensione per
il titolare
e ciascun collaboratore;
- un contributo
fisso per l'assistenza sanitaria
per il titolare
e ciascun collaboratore;
- un contributo
aggiuntivo aziendale calcolato
in percentuale
sul reddito d'impresa denunciato
nella dichiarazione
dei redditi ai fini IRPEF.
Il versamento
dei contributi
previdenziali
viene effettuato
esclusivamente
mediante
delega bancaria,
ovvero mediante
distinta
unificata (modello
F24) , con
possibilità
di compensazione
con altre somme
a credito,
anche di tipo
tributario
(imposte, tasse,
ecc...). L'INPS
invia al domicilio
degli
iscritti i
modelli F24
precompilati.
L'agente di
commercio iscritto
alla gestione
commercianti
dovrà versare
i contributi
INPS
trimestralmente,
entro il giorno
16 dei mesi
di febbraio,
maggio, agosto,
novembre.
Il debito contributivo
può essere
rateizzato
dall'agente
di commercio.
I contributi
dovuti, sulle
eventuali quote
di reddito
d'impresa superiori
al minimale,
vanno versati
in 2 rate uguali
alle scadenze
previste per
l'IRPEF.
Il reddito
inizialmente
preso in considerazione
è quello dell'anno
precedente.
Il versamento
è perciò considerato
come acconto
della somma
da corrispondere
in base alla
totalità dei
redditi di
impresa effettivamente
prodotti
nell'anno in
corso.
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